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  <title>Credete in me e morirete. Per sempre</title>
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  <description>Credete in me e morirete. Per sempre - LiveJournal.com</description>
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    <title>Credete in me e morirete. Per sempre</title>
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  <pubDate>Tue, 15 Jul 2008 22:51:32 GMT</pubDate>
  <title>Compleanni + esami</title>
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  <description>Oggi compio 30 anni. Ieri oggi e domani ho esami. Stanotte mi son fatto un coca e rum bello carico. Buon compleanno a me.</description>
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  <pubDate>Sun, 13 Jul 2008 08:46:09 GMT</pubDate>
  <title>Il mediatore</title>
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  <description>Venerdì sera mi sentivo come Jimmy Carter a Camp David :P</description>
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  <pubDate>Tue, 08 Jul 2008 22:57:15 GMT</pubDate>
  <title>Quando anche giocare a D&amp;D perde di senso, la fine è vicina</title>
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  <description>Allora, oggi studiato. Sistemi hamiltoniani, linearizzazioni di sistemi di equazioni differenziali. Poi sono uscito a correre in campagna. Sono corso fino in quel posto da dove si vede l&apos;isola di Pad, che come tutti sanno è giù a Oglio. Al sguas. Dopo il garat, il posto dove guardavamo le stelle, e le gere. Ad un certo punto nel fitto della campagna, mentre ascolto i soilwork, mi metto a correre in mezzo alle buche nella terra come se stessi fuggendo da qualcosa. Non c&apos;era nulla, ma avrei voluto non che ci fosse, ma che riuscissi ad immaginare esistesse qualcosa da cui fuggire. La verità è che avevo voglia di pogare con la musica dei soilwork, come al concerto a novembre, ma in mezzo alla campagna non c&apos;è nessuno disposto a farlo e allora ho cominciato a sbattermi contro gli alberi.&lt;br /&gt;Rispetto a quando lo si fa contro i muri, gli alberi hanno una corteccia che graffia. Ora ho il gomito tutto graffiato. A chi mi domanda cosa mi sono fatto, o faccio una faccia stupita come se manco mi fossi accorto dei graffi, oppure rispondo candidamente che ho preso a gomitate un albero, anche se non è esattamente vero. In questa seconda ipotesi l&apos;interlocutore mi guarda strano e mi dice che forse dovremmo fare 4 chiacchiere. Arrivo al sguas barcollando e gridando the bends dei radiohead. L&apos;isola di Pad non c&apos;è. Non c&apos;è nessuno. Vorrei ci fosse almeno un vecchio cosi che si prendesse cura di me, dando un senso alla sua vecchitudine. Vorrei ci fosse il cugino di mio padre per supplicarlo di non dire nulla ai miei che sono li a gridare canzoni e a girare in tondo e se lo fa gli regalo la mia maglietta di Alemanno SINDaco tutta sudata, anche se ci sono affezionato.&lt;br /&gt;Continuo a urlare canzoni dei Radiohead, tanto l&apos;Oglio scorre lo stesso. Poi ci sono i faith no more. Urlo diggin the grave e vomito. Con lo stomaco vuoto non si vomita granchè. &lt;br /&gt;In questo posto mi ci portava sempre mio nonno. Certi ricordano i morti ai cimiteri. O con inutili preghiere. Io nei posti dove ho vissuto con loro. Io studio in sala sotto le medaglie di mio nonno. Sotto le medaglie di Franco, che mi raccontano di come ha girato tutta la Spagna a cannonate in nome del Re per portare a casa uno stipendio dignitoso per aiutare la madre a sfamare i fratelli piu piccoli. O le medaglie della Russia, di come è tornato a piedi dal Don in inverno senza scarpe e senza cibo. &lt;br /&gt;Penso a lui e alla sua sfortuna, di dovermi scegliere come nipote preferito, io l&apos;unico maschio a portare il suo nome. Non ha avuto molta scelta, povero. Io a studiare sotto le sue medaglie solo per non capire un cazzo e perpetrare la mia inutilità, per piangere sulla vita che mi rovino da solo, per dormire. Lui che torna dalla russia a piedi. A piedi cazzo, in mezzo alla neve. Ma lo capite cazzodidio, a piedi? Io non avrei fatto un metro. Avrei solo ringraziato di poter rimanere la a congelarmi e a non dover subire  e far subire agli altri l&apos;umiliazione della mia inutilità.&lt;br /&gt;Penso solo a come sarebbe bello congelare. Mio nonno diceva che non era male congelare, per quelli a cui succedeva, e che quasi stava capitando pure a lui, e che non era male. D&apos;estate è veramente difficile congelare. Almeno qui a Puntic.&lt;br /&gt;Mio nonno viveva per vedermi un giorno occupare sereno un posto nella vita. Per fortuna mio nonno è morto.</description>
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  <category>porcodio</category>
  <lj:music>My negation - Dark tranquillity</lj:music>
  <media:title type="plain">My negation - Dark tranquillity</media:title>
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  <pubDate>Fri, 06 Jun 2008 13:17:11 GMT</pubDate>
  <title>Funzione gradino di Heaviside</title>
  <link>http://feandil.livejournal.com/115671.html</link>
  <description>Sicuramente tutti voi conoscete la funzione a gradino di Heaviside. E&apos; una funzione un po&apos; strana, sai quando sei discontinua le altre funzioni ti guardano un po&apos; così...&quot;Sì è vero non sono derivabile in zero, lo so..&quot; e giustificazioni di questo tipo, quando ti fanno domande imbarazzanti, sulla tua derivabilità per esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e7/Dirac_distribution_CDF.png/800px-Dirac_distribution_CDF.png&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;300&quot; title=&quot;&quot; align=&quot;Center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo è utile per un sacco di occasioni..lo so la qualità delle persone, o quello delle funzioni, forse non andrebbe valutata per quanto ti tornano utili ... fatto sta che oggi empatizzo con la funzione a gradino di Heaviside, quel suo repentino passare da uno stato all&apos;altro .. chissà se lei si rende conto, se sente quando sta per cambiare di stato.. &lt;br /&gt;Le funzioni servono a modellare la realtà. Ok la realtà non esiste, ma quando abbiamo detto che volevamo fare un modello della realtà, stavamo appunto implicitamente dichiarando che la nostra operazione era scattare un&apos;immagine della realtà, fornire una rappresentazione, qualcosa che ci assomigli, che assomigli a qualcosa che non è ma che più o meno vediamo di fronte agli occhi, qualcosa che serva a modellizzare, in questo caso, un passaggio, fra l&apos;accondiscendenza e l&apos;esasperazione.&lt;br /&gt;La funzione a gradino di Heaviside estremizza le situazioni. Un po&apos; come quando sei a esercitazione di Equazioni differenziali ordinarie e passi dal cercare di capire all&apos;esclamare porco dio, tra l&apos;approvazione generale, quando viene proposto di utilizzare come funzione di Liapunov, al posto del solito ax^2+by^2 o varianti, qualcosa come l&apos;integrale di una cazzo di funzione piu qualcos&apos;altro. Oppure controlli l&apos;altezza a cui è posta una generica finestra, magari la più vicina, dell&apos;aula dove ti trovi, (primo piano aule nord) e ti ritrovi a compiacerti del fatto che sotto è stata scavato un piano interrato. &lt;br /&gt;E desiderare comunque di rimanere lì con l&apos;eroinomane che urla perchè tanto a casa ti aspetta solo la trincea.&lt;br /&gt;Durante la battaglia di Stalingrado i sovietici hanno obbligato la popolazione civile a rimanere in città, come una specie di ostaggio, o di combattenti civili; l&apos;hanno fatto soprattutto perchè sembrava un gesto di sconfitta evacuare la città che portava il nome di Stalin.&lt;br /&gt;L&apos;ho sempre trovato un gesto estremamente maleducato.</description>
  <lj:music>Hours passed in exile - Dark Tranquillity</lj:music>
  <media:title type="plain">Hours passed in exile - Dark Tranquillity</media:title>
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  <pubDate>Tue, 27 May 2008 20:03:40 GMT</pubDate>
  <title>I nostri concorsi</title>
  <link>http://feandil.livejournal.com/115259.html</link>
  <description>&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;h2&gt;Concorso di Narrativa &lt;/h2&gt;         &lt;/div&gt;         &lt;h1 align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rivistapaginauno.it/immagini/controracconto.jpg&quot; width=&quot;380&quot; height=&quot;110&quot;&gt;&lt;/h1&gt;         &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;           &lt;strong&gt;&lt;br&gt;           &lt;em&gt;Tema del concorso:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;           &lt;strong&gt;Nero, flessibile, dislocato e omicida: identikit del lavoro            italiano&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;                    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per quanto politici e media si ostinino a mostrare            l’inesistenza di un antagonismo tra datori di lavoro e salariati,            in realtà, tra morti sul lavoro, licenziamenti facili, precariato            e lavoro nero, il conflitto sociale più antico del mondo appare            molto lontano dall’essere sanato. Al contrario, negli ultimi anni            la stretta con cui le classi dominanti, attraverso lo smantellamento            del welfare state, stanno soffocando i lavoratori, va rivelandosi via            via sempre più mortale. &lt;br&gt;           Malgrado ciò, la narrativa ufficiale, quella espressa della grande            editoria italiana, sembra ignorare il problema. Il che è grave.            Dimenticare l’ambiente lavorativo, dimenticare la forte componente            conflittuale che lo pervade, significa per uno scrittore eludere una            componente preponderante dell’azione e del vivere individuale.            Ancora di più oggi che la problematica realtà quotidiana            viene negata dalla triste allegria diffusa dai media. &lt;br&gt;           Eppure, il lavoro, con il potenziale conflittuale che offre, appare            un terreno solido su cui costruire trame drammatiche e avvincenti. L’ipocrisia,            l’interesse personale, l’ambizione, i rapporti di forza,            la fatica, la morte, la frustrazione, l’amore, sono le tematiche            del mondo lavorativo attraverso le quali la narrativa è sempre            riuscita a mostrare le contraddizioni dell’animo umano. &lt;br&gt;           Il titolo del Controracconto di quest’anno, fornisce del soggetto            lavoro un identikit dai connotati fortemente conflittuali. D’altro            canto, non esiste narrativa senza conflitti. Tuttavia, un identikit            altro non è che l&apos;immagine approssimativa del ricercato. &lt;br&gt;           Noi ve lo consegniamo. A voi il compito di individuare il vero volto            con cui il lavoro si mostra in Italia oggi.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rivistapaginauno.it/concorso2008.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Clicca qui per ulteriori informazioni&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;</description>
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  <lj:music>In flames</lj:music>
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  <pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:35:52 GMT</pubDate>
  <title>Lezioni di boria</title>
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  <description>Non so cosa stia succedendo e probabilmente vantandomene tornerò subitaneamente nell&apos; &quot;anonimato&quot;, però è un periodo, e in special modo oggi, che sembra girare tutto più o meno bene e soprattutto che mi sembra di piacere al mondo intero. Sono piccoli eventi, però ci sono. Forse che tutti i miei sforzi per farmi apprezzare stanno per essere ricompensati di botto? Non lo so, però voi continuate ad amarmi :D</description>
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  <lj:music>It&apos;s so easy - Guns&apos;n&apos;roses</lj:music>
  <media:title type="plain">It&apos;s so easy - Guns&apos;n&apos;roses</media:title>
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  <pubDate>Sat, 12 Apr 2008 13:27:14 GMT</pubDate>
  <title>Il kamikaze dell&apos;igiene orale.</title>
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  <description>Oggi vado dal dentista, a mille anni dall&apos;ultimo controllo. Ci vado per un problema di ipersensibilità.&lt;br /&gt;Tra l&apos;altro ci trovo li come assistente una mia amica di 10 anni fa, tanto gentile e simpatica (ormai è un fatto, chi mi conosce tende ad avere buoni ricordi di me anche a 10 anni di distanza) e la cosa un po mi turba che umiliarmi davanti al dentista è normale, ma farlo davanti anche a una persona che conosco...&lt;br /&gt;Comunque il dentista mi scruta la bocca e dice:&quot;Ah ok, i tuoi denti sono pulitissimi. COSI PULITI CHE PER LA FURIA DI LAVARTELI HAI CONSUMATO LO SMALTO. COGLIONE. VAI AVANTI COSI E TE LI DISTRUGGI. ADESSO TI SIEDI QUI E TI SPIEGO COME FARE A LAVARTELI&quot; e si è messo a farmi una lezione di come ci si lava i denti, come fossi un bambino :(&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è passata la voglia di lavarmi i denti...</description>
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  <pubDate>Sat, 29 Mar 2008 12:11:43 GMT</pubDate>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php?s=user&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www2.beppegrillo.it/iniziative/immagini/free_tibet_banner.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Free Tibet&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 05 Mar 2008 02:22:58 GMT</pubDate>
  <title>Back from the United Abominations tour of duty</title>
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  <description>&lt;img src=&quot;http://andryshuzain.com/assets/2007/10/24/Megadeth_UA_tour.jpg&quot; title=&quot;&quot; align=&quot;Center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera, all&apos;Alcatraz, Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esco di casa maledicendo il tempo, visto che su Milano si stava addensando nuvoloni neri che manco il venerdi di pasqua..fortunatamente si risolve solo in un po&apos; di pioggia che prendo assieme agli altri mentre aspetto che aprano i cancelli. Mentre aspetto faccio conoscenza con un veterano quarantenne che mi scrocca l&apos;ombrello mentre racconta ai ragazzini tutti i concerti storici a cui è stato: ovviamente diventa subito il mio eroe e da grande vorrò essere come lui.&lt;br /&gt;Entriamo, mi piazzo davanti e aspetto. Dopo un po&apos; di tempo arrivano sul palco gli evile, simpatici ragazzi inglesi che fanno un noioso trash anni 80. C&apos;è da dire che i loro suoni erano perfetti, soprattutto la voce .. oddio non penso ci voglia una gran scienza a farglieli però la cosa mi da ottimi auspici per i Megadeth. Purtroppo si rivelerà una amara illusione.&lt;br /&gt;Chiusa l&apos;esibizione degli Evile mi rimetto ad aspettare, la gente canta le canzoni che mettono su, i tecnici lavorano e scoperchiano una batteria da far invidia a Portnoy (cazzate, era da far invidia a me Portnoy ha tutto quello che vuole) e finalmente alle nove passate arriva Dave. Esce da solo con la sua solita aria da motherfucker e attacca come previsto &quot;Sleepwalker&quot; mentre la gente comincia ad agitarsi e a schiacciare noi delle prime file. E a quel punto l&apos;amara sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I - SUONI - FANNO - CAGARE!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono pessimi in un modo vergognoso, di Sleepwalker non si sente o si capisce una sola parola. In seguito riescono a migliorare qualcosa ma la voce rimane largamente incomprensibile, e gli assoli si sentono alla cazzo. Ma cosa li fai suonare a fare dei professionisti se poi non si capisce nulla?? Inaudito. &lt;br /&gt;Nonostante tutto i Megadeth fanno il loro spettacolo, arretro per sperare di sentir meglio, per non farmi schiacciare e per infilarmi nel casino, la gente è entusiasta, si diverte canta e si picchia come previsto,ci sono anche un sacco di ragazzi molto giovani. La scaletta è la solita, collaudata, e i vecchi pezzi non mancano certo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sleepwalker&lt;br /&gt;Wake Up Dead&lt;br /&gt;Take No Prisoners&lt;br /&gt;Washington Is Next&lt;br /&gt;Ashes In Your Mouth&lt;br /&gt;My Darkest Hour&lt;br /&gt;Hangar 18&lt;br /&gt;Kick The Chair&lt;br /&gt;Skin O&apos; My Teeth&lt;br /&gt;Gears of War &lt;br /&gt;A Tout Le Monde&lt;br /&gt;Tornado of Souls&lt;br /&gt;Burnt Ice&lt;br /&gt;Symphony of Destruction&lt;br /&gt;Trust&lt;br /&gt;Peace Sells&lt;br /&gt;Holy Wars&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Dave attacca &quot;A tout le monde&quot; indovina chi fa la sua comparsa sul palco: ma ovviamente la Cristina nazionale che viene a rendere omaggio all&apos;amico Mustaine che si esibisce proprio a casa sua. Peccato che la sua voce non si senta nella maniera più assoluta. Microfono spento. E&apos; veramente imbarazzante ... quella è salita sul palco e se n&apos;è andata senza che si sentisse nulla..pazzesco.&lt;br /&gt;Arriva per la mia gioia &quot;Tornado of souls&quot;, grazie Megadeth che furono per il vostro &quot;This morning I made the call The one that ends it all Hanging up,i wanted to cry But dammit,this wells gone dry ... No more living trapped inside In her way Ill surely die In the eye of the tornado,blow me away&quot; che tutti si pensano che ogni storia d&apos;amore ha la sua canzone, ma anche quando ci si lascia ci può essere una colonna sonora, e visto che tale storia mi è costata diciamo più di 2000 euro in medici e medicine l&apos;&quot;In her way I&apos;ll surely die&quot; mi sembra più che appropriato.&lt;br /&gt;Molto bello il finale, forse perchè i suoni cominciano a diventare decenti: intramontabile Symphony of destruction e devastante l&apos;accoppiata Peace sells-Holy wars.&lt;br /&gt;Inoltre proprio durante &quot;Symphony&quot; chi ti trovo in mezzo al pubblico? Quel vecchio motherfucker del Lallo. Alla fine trovo sempre qualche amico con cui fare 2 parole, anche quando vado ai concerti da solo.&lt;br /&gt;Alla fine i Megadeth sono sempre i Megadeth (cioè no, visto i continui cambi, però vaffanculo ci siamo spaccati lo stesso, finchè c&apos;è Dave c&apos;è speranza).&lt;br /&gt;Peccato che mancava IL vecchio motherfucker. Ma lui ormai ha smesso...ma io lo ricorderò sempre.</description>
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  <category>concerts</category>
  <lj:music>Kick the chair - Megadeth</lj:music>
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  <pubDate>Wed, 20 Feb 2008 22:08:18 GMT</pubDate>
  <title>. . punti . . .</title>
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  <description>Dunque . , &lt;br /&gt;sono felice per più cose. In ordine inverso a come le ho pensate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno le vecchie puntate di Scrubs. Lo so lo so si sovrappongono a Futurama, ma con Scrubs dalle 20 alle 21 posso tranquillamente finire di cena e bermi la mia tisana davanti alla tv, sul divano, sapendo di poter avere qualcosa di gradevole da guardare. Altrimenti sarei stato costretto a guardare 8 e mezzo, l&apos;approfondimento, e magari prima i telegiornali. Perchè ammettetelo, non c&apos;era nulla da guardare altrimenti. Quindi avevo l&apos;obbligo morale di informarmi. &lt;br /&gt;J.D. per esempio stasera mi ha salvato da un De Michelis invecchiato e inguardabile che a 8 e mezzo voleva ricandidare Craxi .. paura.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi. Domani pomeriggio vado a fare un colloquio per uno stage. Non l&apos;ho chiesto io, avrei comunque un sacco di cose da fare per l&apos;università. E&apos; stato il capo di sta grossa azienda a svegliarmi stamattina e chiedermi se domani passavo di là per far due chiacchiere. Al telefono sembrava proprio uno di quei capi carismatici come li si vede nei film. E che comunque esistono anche nella realtà, ché ne ho conosciuti.&lt;br /&gt;E&apos; rinfrancante essere svegliati da persone del genere con proposte del genere. A prescindere sono quei fatti che puoi raccontare che so, a casa ai tuoi genitori, oppure agli amici tua, e sentirtene un po&apos; fiero. Anzi te li puoi raccontare da solo mentre te ne gonfi il petto. Perchè è così fottutamente piacevole sentirsi utili, sentirsi esattamente come è supposto una persona nella tua posizione dovrebbe sentirsi. Sentirsi potenzialmente un pezzo funzionante della società, una persona che produce riga dritto aumenta il PIL della nazione. Felice come un cane quando il padrone lancia un bastone.&lt;br /&gt;Io odio i cani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi. Ho portato a casa 17,5 crediti, 4 esami, tra cui il TEMUTISSIMO lin-guagg-i for-mali. Lo si può dare in due parti: 4/5 subito e il laboratorio entro l&apos;anno solare. Se non chiudevo l&apos;ultima parte di laboratorio in quest&apos;&apos;appello avrei dovuto ridare tutto l&apos;esame, cioè uno scritto che ci vorrebbero 5 ore a farlo ma tu ne hai solo 2 e mezza e comunque dopo solo mezz&apos;ora il tuo cervello è già sciolto dalla fatica (sembra di fare dei sadici esercizi di enigmistica, non sto scherzando è il paragone più semplice che mi viene per descriverli) e dal terrore di non riuscire a fare tutto: si perchè per passare bisogna essere sufficenti sulle 5 parti di cui è composto. Un 30 nella prima parte non compensa un 10 nella terza.&lt;br /&gt;Morale: 15 nella parte di laboratorio, 19 in totale. Il voto migliore è stato 23, gli altri hanno preso tra il 20e il 18. Questi altri erano circa un terzo del totale.&lt;br /&gt;Ecco diciamo che quell&apos;ansia che mi attanagliava da quest&apos;estate si è un po&apos; allentata (rimane sempre statistica a non farmi dormire sereno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre. Ultimamente non faccio che ascoltare Megadeth. Per esempio, ieri stavo risentendo Killing is my business, e con sorpresa ho riscoperto canzoni come rattlehead che hanno formato la mia adolescenza. Cioè da quanto non cantavo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;b&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, Sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, Sans-serif&quot; size=&quot;1&quot;&gt; There&apos;s something back in the shadows&lt;br&gt; You feel, though you can&apos;t see his eyes&lt;br&gt; He&apos;ll bash your head if you cross him&lt;br&gt; Ain&apos;t quite your awerage guy&lt;br&gt; Don&apos;t need no leather to fit in&lt;br&gt; Don&apos;t need no spikes to be cool&lt;br&gt; Don&apos;t want no woman beside him&lt;br&gt; Just make it loud fast and rude&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco ora questo lj assomiglia di più alla mia smemoranda di allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ritorno alle origini è dovuto principalmente a questi simpaticissimi ragazzi che ho avuto l&apos;onore di ascoltare sabato scorso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://lh6.google.com/megadethtribute/R5Su9wC2RqI/AAAAAAAAAXM/05GoFk9iY6o/039_big.jpg?imgmax=512&quot; title=&quot;&quot; align=&quot;Center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro sono i &lt;a href=&quot;http://www.mechanixband.it/band.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;MECHANIX&lt;/a&gt;, sono bravi sono simpatici fan divertire andate a vederli se vi capita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;Inoltre ho scoperto che il 4 marzo all&apos;Alcatraz ci sono quelli veri di Megadeth, e sto seriamente pensando di andarci. In fondo me lo merito! Se interessa a qualcuno fatemi sapere.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi. Ho scritto un articolo in memoria di Alan Turing e del male che ha sofferto, inversamente proporzionale a quanto ha dato al suo paese, all&apos;umanità, e a noi ingegneri informatici. Per la mia rubrica.&lt;a href=&quot;http://www.rivistapaginauno.it/presentazione.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sulla rivista&lt;/a&gt;. Quella insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, boh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah ecco, ho visto un film veramente carino: &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44489&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LA GUERRA DI CHARLIE WILSON&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Appoggio le critiche nella recensione linkata: sto film è bravo ma non si applica. La critica avrebbe dovuto andare più a fondo, e questa è un&apos;occasione mancata, ma comunque ho apprezzato lo sforzo di parlare di temi dimenticati come la guerra sovietico-afgana con una commedia sicuramente divertente e brillante, soprattutto grazie all&apos;eccezionale Hoffman. Ripeto, non è Loach.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E comunque &quot;A tout le monde&quot; rifatta in &quot;United Abominations&quot; è una cagata!</description>
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  <lj:music>Washington is next! - Megadeth</lj:music>
  <media:title type="plain">Washington is next! - Megadeth</media:title>
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  <pubDate>Wed, 16 Jan 2008 22:02:02 GMT</pubDate>
  <title>Grande Beppe!</title>
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  <description>&lt;font size=&quot;+2&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&quot;Io dichiaro, che trovandomi in piena ragione oggi, non voglio accettare, in nessun tempo, il ministero odioso, disprezzevole e scellerato d&apos;un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell&apos;Italia in particolare. E che solo in stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo raccomandarsi ad un discendente di Torquemada.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Garibaldi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;</description>
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  <lj:music>The treason wall - Dark Tranquillity</lj:music>
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  <pubDate>Wed, 16 Jan 2008 21:19:50 GMT</pubDate>
  <title>Ma quanto disgusto si può provare</title>
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  <description>quando al telegiornale di una televisione pubblica vedi dei servizi così indegni? Quanto può farti schifo il paese in cui vivi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dal Tg2 del 14 Gennaio 2008 20:30&lt;/b&gt;&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;“Bisogna dire grazie ai docenti della facoltà di fisica dell’università“La sapienza” di Roma, per aver tirato in ballo il geniale scienziato,nonchè cattolico fervente Galileo Galilei nella loro fervente epistolaanti-ratzingheriana.&lt;br&gt;Eh sì perché un po di anni fa un sondaggio europeo rivelò che il 30%degli studenti di scienze credeva che Galilei fosse stato arso vivo, il97% che avesse subito torture e praticamente tutti che alla fine dellasentenza di condanna ecclesiastica avesse detto la fatidica e fierafrase “eppur si muove”. Tre falsità sesquipedali, che dunque i signoridocenti, pagati col denaro pubblico potranno contribuire a smontare,diradando così l’ignoranza crassa e la malafede ideologica che circondail caso Galileo.&lt;br&gt;I signori docenti, e qui siamo al paradosso, contestano al papa lacitazione di un filosofo della scienza anarchico Paul Feyerabend, chel’allora cardinal Ratzinger fece in modo assolutamente neutroall’interno di una sua conferenza. Suonava più o meno così: “la chiesadell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stessoGalileo. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta.”&lt;br&gt;Un giudizio quello del RADICALE Feyerabend che suona provocatorioperché contrario alla mentalità conformista odierna. Se giudicato coiparametri filosofico-scientifici di oggi infatti, il “caso Galileo” nonappare più così scandaloso. Lo scienziato pisano non riuscì a portare prove VALIDE contro la tesi geocentrica; anzi ne portò di errate. Leprove vere arrivarono solo decenni più tardi e se solo avesse seguitoil consiglio di san Roberto Bellarmino, un po per ante-litteram diparlare per ipotesi e non per tesi dimostrate, l’imbrogliato “casoGalileo” non ci sarebbe mai stato.”</description>
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  <pubDate>Thu, 10 Jan 2008 23:36:48 GMT</pubDate>
  <title>Coinquivivendo.</title>
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  <description>Quasi mi mancava qualcuno che mi suonava in stanza. Nel senso: era da un po&apos; che non succedeva. Va tutto bene, finchè continua a suonare stairway to heaven o like a stone.</description>
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  <lj:music>quello che suona lui. o i Falkenbach.</lj:music>
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  <pubDate>Sun, 25 Nov 2007 14:25:01 GMT</pubDate>
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  <description>Diocane una bacchetta nuova spaccata completamente. Scaratruffa de figa.</description>
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  <lj:music>Noumena - End of century</lj:music>
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  <pubDate>Wed, 14 Nov 2007 23:26:12 GMT</pubDate>
  <title>come resistere</title>
  <link>http://feandil.livejournal.com/112064.html</link>
  <description>&lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/iniziative/ammastellati.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.beppegrillo.it/immagini_blog/ammastellati.gif&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 11 Nov 2007 23:19:22 GMT</pubDate>
  <title>Il metallo di provincia</title>
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  <description>Ieri sera siamo stati al Midian. Anche l&apos;altro ieri sera siamo stati al Midian. E&apos; l&apos;unico posto, essendo a Cremona, dove si può ascoltare metal dal vivo e bersi una birra senza fare migliaia di kilometri. Anzi no, essendo intollerante all&apos;orzo, si può solo ascoltare Metal. Ma è già tanto.&lt;br /&gt;Venerdì sera c&apos;erano gli &lt;a href=&quot;http://www.evenoire.it/home.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;EVENOIRE&lt;/a&gt;, bravi/e consiglio a chi piace il genere, gothic, quindi atmosfera più tranquilla, raccolta, e tutti a rimanere incantati dalla voce della cantante.&lt;br /&gt;Sabato sera invece c&apos;era LA tribute band degli Iron Maiden, ovviamente parlo dei &lt;a href=&quot;http://www.theclairvoyants.com/home.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;CLAIRVOYANT&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Un grazie assoluto a Gabriele, il cantante, che ha cantato nonostante fosse evidente lo sforzo dovuto alla mezza bronchite che si portava appresso: ma per dirla alla sua maniera, &quot;NON ME NE FREGA UN CAZZO NOI SIAM VENUTI A SUONARE LO STESSO PER DISPENSARE METAL&quot;. E&apos; veramente una macchina sparacazzate sul palco, non ci si può non divertire con lui.&lt;br /&gt;E poi c&apos;era pieno di ragazzini, che da una parte è anche divertente vederli che ti rimbalzano contro mentre crescono sani nel metal. E c&apos;era la mamma fan storica che ha portato il figlio ragazzino con la maglia di killers che però aveva paura venire davanti assieme a noi, e poi l&apos;invasato del locale, un tizio che praticamente vive al Midian, lo trascina con se e lo porta sotto il palco insegnandogli come si fa.&lt;br /&gt;E poi c&apos;era ceffo, che una volta suonava con me, e sua moglie che aspetta un figlio e Gabriele che le fa gli auguri di una nuova vita che nasce nel nome del metallo. &lt;br /&gt;Quasi mi commuovevo :D&lt;br /&gt;Alla fine ci si è divertiti abbastanza da doversi fare una doccia a casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi oggi ho provato le bacchette nuove...goduriose..così sottili e leggere...quasi mi mettono a disagio da quanto son leggere, ma sono anche così maneggevoli. Brava Zidjan.</description>
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  <lj:music>Iron Maiden - Iron Maiden</lj:music>
  <media:title type="plain">Iron Maiden - Iron Maiden</media:title>
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  <pubDate>Thu, 08 Nov 2007 23:06:00 GMT</pubDate>
  <title>/* 1983, Slayer, Show no mercy. Ecco la musica anni 80. */</title>
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  <description>Più parli e più non fai altro che aggravare la tua posizione di fronte a questo tribunale. Io sono il giudice.&lt;br /&gt;E tu mi vuoi salvare. Forse. &lt;br /&gt;Vuoi avere ragione. Non puoi, io sono il giudice, ed ho l&apos;ultima parola. &lt;br /&gt;Attacchi la corte? Non è una buona tattica, per quanto vale.&lt;br /&gt;Già, quanto vale? Perchè appunto tu rifiuti la legittimità di questa corte. E in fondo hai ragione, a che ti serve il mio giudizio? Ma quindi perchè mi devi convincere?&lt;br /&gt;Attacchi la corte? Attaccate la corte? Pretendete di venire a giudicarmi? Non vi accorgete che non ne avete gli strumenti. &lt;br /&gt;Io sono al di sopra del vostro giudizio. Io scelgo i miei maestri. Io scelgo i miei giudici.&lt;br /&gt;Io non sono voi. Io sono meglio.</description>
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  <lj:music>Angel of death - Slayer</lj:music>
  <media:title type="plain">Angel of death - Slayer</media:title>
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  <pubDate>Thu, 01 Nov 2007 02:49:15 GMT</pubDate>
  <title>Walter, vorrei mozzarmi la mano che ha stretto la tua 6 anni fa</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=12219&amp;amp;sez=HOME_INITALIA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;G8, Veltroni: «Il Paese ha bisogno di verità, su Genova serve la commissione d&apos;inchiesta»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipocriti del cazzo, cosa ti lamenti ora che quando dovevano votarne l&apos;istituzione il tuo scagnozzo Violante si è astenuto facendo bocciare il provvedimento. Cosa piangi quando mesi fa il ministro dell&apos;interno Amato promuoveva i vertici della polizia dell&apos;epoca invece che punirli. Siete solo assassini e complici di assassini.</description>
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  <pubDate>Fri, 26 Oct 2007 00:59:34 GMT</pubDate>
  <title>Questo è il mio ultimo articolo che apparirà sul prossimo numero di PAGINA UNO</title>
  <link>http://feandil.livejournal.com/111000.html</link>
  <description>Lo so, è bello, ma vi assicuro che nel resto della rivista c&apos;è molto meglio. Se vi siete rotti i coglioni delle menzogne dell&apos;informazione ufficiale e pensate che dei dilettanti volontari possano informarvi meglio che famosi e ricchi giornalisti asserviti al potere, comprate la nostra cazzo di rivista. 8 euri spesi in cultura non sono mai buttati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rivistapaginauno.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Qui potete trovare tutte le informazioni sulla rivista, soprattutto dove comprarla, e altri articoli che possono farvi capire cosa andrete a comprare.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;Tolleranza zero&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;La politica della tolleranza zero è un modello di governo che prevede un&apos;applicazione particolarmente intransigente delle norme di pubblica sicurezza nei confronti delle trasgressioni minori, come il mancato pagamento del biglietto dell&apos;autobus, la prostituzione, gli scippi etc. L&apos;abitudine alla legalità, secondo questa teoria, dovrebbe produrre in breve tempo, insieme alla riduzione della microcrimimalità, anche un calo dei reati maggiori, quali stupri e omicidi.&lt;br /&gt;Questa politica deriva dalla &quot;teoria delle finestre rotte&quot; (broken windows theory) formulata nel 1982 dai criminologi James Q. Wilson e George Kelling, che prevede che se le persone si abituano a vedere una finestra rotta, in seguito si abitueranno anche a vederne rompere altre, e a vivere in un ambiente devastato senza reagire: riparando la finestra, ci si abitua al rispetto della legalità.&lt;br /&gt;Nata negli Stati Uniti (riferita in special modo all&apos;azione amministrativa dell&apos;ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani), in Italia l’espressione viene usata e abusata in accezioni diverse, da diverse parti politiche, non necessariamente in relazione alla teoria che ne è alla base: in generale o in riferimento a una particolare categoria di trasgressioni, si tende a parlare di tolleranza-zero (ad es. nei confronti del fumo) come di un generico inasprimento delle sanzioni e dei divieti.&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi abbiamo potuto assistere ad un uso sempre più assiduo di questo termine: la cronaca giornalistica ci narra di continuo di fatti più o meno gravi, di cui spesso si rendono protagonisti immigrati o criminali recidivi, fatti culminati nella lotta ai lavavetri intrapresa dal comune di Firenze. &lt;br /&gt;Questo generale sentimento di sdegno popolare ha quindi spinto il governo a cercare di realizzare il concetto di “Tolleranza zero” con un nuovo pacchetto di leggi sulla sicurezza: gesto che non può che generare ilarità, se pensiamo che tale provvedimento intransigente arriva giusto un anno dopo un provvedimento opposto, la famigerata legge sull’indulto.&lt;br /&gt;A nessuno di noi ovviamente piace essere importunati da un lavavetri, dover sopportare accattoni per strada o ancor peggio vivere vicino ad un campo nomadi. E di sicuro non possiamo aspettarci che un governo dai comportamenti schizofrenici, che oggi promette rigore e ieri svuotava le carceri, possa affrontare il problema.&lt;br /&gt;Quindi che fare? A mio modesto parere le risposte che cerchiamo sono come spesso accade da ritrovare nel nostro passato. I nostri antenati infatti hanno dovuto risolvere problemi simili trovando soluzioni efficaci che anche noi oggi possiamo facilmente riproporre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;Torniamo indietro nel tempo fino ad arrivare al momento primigenio: da dove arrivano tutti questi accattoni, sbandati, microcriminali?&lt;br /&gt;Nel medioevo il povero, il vagabondo e il mendicante erano accolti e aiutati, per lo meno dai fedeli cristiani e dai rappresentanti della religione: infatti la povertà era uno dei pilastri della dottrina cristiana che prevedeva l’obbligo dell’aiuto al povero, anzi questo era considerato l’eletto che forniva l’occasione per una buona azione. Il povero era quindi l’immagine di Cristo sulla terra.&lt;br /&gt;Al quell’epoca il rischio dell’impoverimento e della miseria non era un fatto occasionale legato alla mancanza di difese della società nei confronti delle ricorrenti congiunture negative, economiche, sanitarie, alimentari, belliche, che ciclicamente permeavano quei secoli. Il pericolo della povertà coinvolgeva tutti, persino alcuni  benestanti che a causa di specifici problemi potevano decadere dal loro status sociale divenendo “pauper verecundus” (povero vergognoso). &lt;br /&gt;Le opere di beneficenza venivano organizzate da istituzioni, prevalentemente ecclesiastiche, che si ponevano come raccordi tra i poveri ed i donatori di elemosine; in particolare gli ospedali, i monasteri, i lebbrosari. I poveri risultavano quindi essere integrati nella società dell’epoca.&lt;br /&gt;Dall’XI al XV secolo, prima in Italia, poi nei Paesi bassi, poi in tutta l’ Europa occidentale, si consuma lentamente la crisi dell’aristocrazia feudale e avanzano i ceti del commercio e dell’artigianato, non come forze subalterne di una società stratificata ma come classi economicamente indipendenti e influenti di una società aperta. Sono queste le classi che tra il XV e XVIII secolo promuovono quello che è stato definito il capitalismo commerciale. Ed è nella fase del capitalismo commerciale che si verifica la prima grande accumulazione di ricchezze che costituirà il trampolino di lancio del capitalismo industriale e il terreno di cultura delle borghesie nazionali e di un sistema economico dinamico.&lt;br /&gt;Da questa mutazione nei rapporti sociali la storia della povertà entra in una nuova fase: l’esempio più eclatante di questo passaggio epocale avviene in Inghilterra, la culla della futura rivoluzione industriale.&lt;br /&gt;A partire dal 1400 i proprietari terrieri inglesi iniziarono un processo chiamato “enclosures”, cioè recinzione delle terre. Tale pratica aveva come fine quello di recintare i terreni, in special modo le terre di uso comune, per permetterne l’uso esclusivo da parte del proprietario. I campi vennero convertiti dalle tradizionali colture, che impiegavano larga manodopera, alla pastorizia, meno costosa in termini di forza lavoro e affare lucroso vista la forte richiesta internazionale di lana inglese. Inoltre l’interdizione all’utilizzo da parte della comunità dei “campi comuni” e dei boschi rese impossibile la vita alle popolazioni rurali: tali appezzamenti venivano infatti sfruttati per raccogliere legna, funghi, frutti o pascolare gli animali domestici necessari al sostentamento delle classi meno abbienti. Il risultato fu che contadini e piccoli proprietari terrieri, resi inutili dall’estendersi della pastorizia e privati dei tradizionali mezzi di sostentamento, vennero cacciati dalle  campagne e costretti a riversarsi nelle città.&lt;br /&gt;Con lo scoppiare della rivoluzione inglese nel XVI secolo il fenomeno delle enclosures subisce un’accelerazione importante: ora infatti il parlamento stesso si fa promotore di una serie di leggi che in due secoli renderanno la recinzione delle terre obbligatoria.&lt;br /&gt;L’Inghilterra possedeva innumerevoli piccoli proprietari terrieri (yeomen) i cui possedimenti erano piccoli e sparsi, riducendo la possibilità di introdurre innovazioni e di conseguenza di migliorarne i rendimenti. Le leggi sulle recinzioni (enclosures acts), emanati dal parlamento dalla fine del XVII secolo all’ inizio del XIX secolo, favorirono la redistribuzione e il raggruppamento delle terre ingrandendone la dimensione, a tutto vantaggio dei grandi proprietari che spinsero e sostennero questi provvedimenti.&lt;br /&gt;Gli yeomen furono le vittime principale della trasformazione economica inglese del XVIII secolo, in quanto spesso obbligati a vendere le loro terre non avendo risorse sufficienti per effettuare le recinzioni (oltre ai costi di realizzazione dell’opera vi erano altri oneri giuridici e fiscali). Anche i cottagers, che non possedevano terre proprie ma beneficiavano dell&apos;accesso alle terre comuni destinate a scomparire, persero una fonte importante di sussistenza e furono spinti o a lavorare per i grandi proprietari o a cercare fortuna nelle città. &lt;br /&gt;I piccoli proprietari terrieri producevano in proprio i beni che servivano alla loro sussistenza, attraverso l’agricoltura, l’allevamento e i la piccola produzione artigianale, soprattutto tessile, che avveniva nei mesi invernali, e ricorrevano al baratto per tutto il resto. Con l’espulsione dalle campagne di questa classe sociale la comunità rurale viene via via disgregata, l’economia curtense autosufficente basata sui piccoli produttori distrutta per essere convertita alla moderna economia monetaria e dell’urbanizzazione. Espulsi in massa dalle campagne gli ex contadini si tramutano in una massa di vagabondi che, mendicando e vivendo di espedienti, percorrono le campagne o affollano le città dell&apos;epoca. La rappresentazione di questa situazione storica può essere rinvenuta in molti romanzi di ambiente picaresco, si pensi alla descrizione della &quot;corte dei miracoli&quot; nel Notredame de Paris di Hugo.&lt;br /&gt;I più fortunati troveranno un’occupazione trasformandosi da piccoli produttori indipendenti e autosufficenti a lavoratori salariati costretti a soddisfare le proprie esigenze attraverso la vendita della propria forza lavoro. Successivamente contribuiranno ad alimentare l’esercito industriale di riserva del quale la nascente industria necessitava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della prima classe operaia non fu quindi un fatto naturale, bensì il prodotto del decisivo intervento del potere statale che fece uso esplicito della violenza, inizialmente nella creazione di una classe di poveri e vagabondi, successivamente come metodo di educazione della disciplina del lavoro salariato. &lt;br /&gt;Dal XV secolo. parallelamente all’espandersi della povertà e del vagabondaggio, cambia l’atteggiamento della società nei confronti di questo fenomeno.&lt;br /&gt;Con la crescità dell’economia monetaria e l’affermazione della nuova classe borghese comincia a diffondersi il disprezzo per la miseria, disprezzo che si riflette nella legislazione europea medievale. Infatti, contrariamente al passato, il povero smette di rappresentare l’immagine di Cristo sofferente, il vagabondaggio viene considerato reato e viene imposto l’obbligo del lavoro per tutti. La legge prevedeva punizioni severe per chi veniva sorpreso senza fissa dimora e senza un’occupazione, come la frustazione pubblica, l’espulsione dalla città o la galera. Le società medievali iniziano così a punire gli elementi asociali: tutti coloro che non si conformano alle regole del vivere comune devono essere puniti in quanto diffondono un cattivo esempio, pericoloso per la società dominante. Quindi, il vagabondo non era pericoloso per le sue possibili attività illecite, ma piuttosto perché non partecipava alle istituzioni e alle finalità della società globale. La società preindustriale non accettava chi viveva isolato e indipendente e cercava di “riprenderselo” imponendo l’obbligo del lavoro per reintrodurlo nelle maglie del sistema. Furono numerose le cosiddette &quot;Leggi sanguinarie&quot; emanate dai regnanti inglesi tra il XIV e il XVII secolo, come Enrico VIII ed Elisabetta I, o europei, come l&apos;imperatore Carlo V, tesa a reprimere il vagabondaggio degli abitanti delle campagne cacciati dalle proprie terre. Queste prevedevano pene come la fustigazione, il marchio a fuoco, la prigione e, in caso di recidività, anche la pena capitale.&lt;br /&gt;Le istituzioni iniziano a discriminare i poveri distinguendo la povertà vera da quella falsa. I poveri per così dire “accettati” erano le persone con una inabilità fisica, ridotti al rango di mendicanti a tempo pieno. Essi erano i destinatari dell’assistenza pubblica. I malati erano al primo posto. Vi erano poi i ragazzi e bambini che venivano abbandonati dalle loro famiglie e le vedove. Anche i vecchi erano tra i destinatari dell’assistenza pubblica: essi non potendo più lavorare, ma avendo in passato lavorato, rientravano nella casistica del povero accettato.&lt;br /&gt;Vicino a questo primo grande gruppo ce n’era anche un altro formato dai “poveri della crisi”. Essi ricevevano l’elemosina in modo saltuario poiché, seppur poveri, non erano indigenti: tra di essi i lavoratori occasionali e le persone con un basso reddito, piccoli artigiani, manovali non specializzati, ecc. Molti di loro cadevano in povertà a causa dei numerosi debiti contratti. Dalle carte processuali dell’epoca emergono alcune delle cause che inducevano all’indebitamento e che spesso avevano risvolti penali: si va dal mancato pagamento della pigione ai debiti accumulati per l’acquisto di beni per poter sopravvivere, ecc. La maggioranza delle persone che componeva l’esercito dei poveri era costituita però da contadini, lavoratori agricoli non specializzati e occupati solo occasionalmente: essi erano al limite del vagabondaggio.&lt;br /&gt;Tra questa massa di marginali una figura che emerge è quella del mendicante. I mendicanti popolavano le città e la loro posizione era divenuta fonte di molti problemi: non avevano nessun tipo di potere, non pagavano le tasse, erano esclusi dalle corporazioni e dalle confraternite. &lt;br /&gt;Le istituzioni nel XVI secolo iniziarono a porre in essere leggi ed atteggiamenti che stigmatizzarono la distinzione tra falsi mendicanti e veri mendicanti. Sempre più nella categoria dei falsi mendicanti iniziano ad essere inclusi i vagabondi.&lt;br /&gt;Nel XVI secolo si va affermando l’identificazione del mendicante con la “familia diaboli”. In tal senso si afferma una letteratura che ha per oggetto la mendicità organizzata in corporazioni più o meno segrete, ed ovviamente non autorizzate, e lo sviluppo delle tecniche di accattonaggio che venivano usate per ingannare il prossimo. Nel 1528, nella prefazione del Liber vagatorum, manoscritto circolante già alla fine del XV secolo ma stampato agli inizi del XVI, Martin Lutero rappresentava i vagabondi come coloro che agivano in combutta con il diavolo, anzi era lo stesso diavolo che si serviva di loro per impedire che le elemosine finissero nelle mani dei veri bisognosi (vedove, orfani, anziani e invalidi, i poveri socialmente accettati). Ma è nell’opera di Teseo Pini, lo Speculum cerretanorum scritto tra il 1484 e il 1486, che viene analizzata la mendicità assieme ai complicati metodi di fraudolenza: accanto alla rappresentazione dei diversi mascheramenti viene riprodotto il linguaggio segreto usato dai vagabondi e mendicanti per comunicare tra di loro.&lt;br /&gt;Bronislaw Geremek, autore di molti saggi sulla storia della povertà, afferma che l’atteggiamento legislativo verso i vagabondi diviene via via particolarmente duro: mentre il mendicante riconosciuto come tale veniva tollerato, il vagabondo era odiato: essere vagabondi non implica solo la facilità di commettere reati ma anche un insieme di atteggiamenti, abitudini, costumi che di per sé sono considerati pericolosi alla società. &lt;br /&gt;Se è vero che nella maggior parte dei casi i vagabondi provenivano dalle campagne, la città si presentava come il rifugio più sicuro nei momenti di difficoltà poiché assicurava i mezzi di sopravvivenza, dall’elemosina al furto alla ricerca di un lavoro temporaneo.&lt;br /&gt;Ma il vagabondaggio ritenuto pericoloso è costituito in particolare da giovani e adulti tra i 15 e i 50 anni; tra di essi mercenari, soldati allo sbando, reduci di guerra abituati ad una vita violenta, mendicanti e pellegrini falsi, banditi organizzati in bande che terrorizzavano le campagne vicino alle città. Nel 1665 un dotto vescovo italiano, Giambattista Scanarolo, nel Trattato “De visitatione carceratorum”, per definire il vagabondo propone quattro criteri: 1) l’errare senza alcuno scopo; 2) l’assenza di un mestiere e di un patrimonio personale; 3) l’errare sia per ozio che per commettere crimini; 4) non avere un domicilio fisso e mendicare ingannando le persone dicendo di avere o mostrando false malattie.&lt;br /&gt;In Italia un esempio indicativo dei metodi utilizzati per trattare la povertà ci viene fornito dalla Roma papale, fulcro della cristianità e per questo metà privilegiata dei vagabondi.&lt;br /&gt;Fanucci così scriveva di loro all’inizio del secolo XVII: «A Roma non si vedono che mendicanti e sono così numerosi che è impossibile camminare nelle strade senza averli attorno». &lt;br /&gt;Sisto V nel 1587 ordina una reclusione generalizzata dei poveri in un ghetto; lo stesso pontefice nella bolla “Quamvis infirma” condanna la vita che conducevano i vagabondi e i mendicanti che popolano le vie di Roma. Vicino ponte Sisto il papa fece erigere un ospizio la cui direzione venne affidata ad ecclesiastici e laici investiti del potere di giudicare i poveri al fine di reprimere la piaga della mendicità. Ogni mendicante doveva essere condotto da loro per poter avere l’autorizzazione a mendicare e/o essere accolto nell’ospizio. La licenza di mendicare si concretizzava in un distintivo cucito sulla spalla sinistra ed in una bolla stampata che aveva il valore di un nulla osta: tutto ciò veniva concesso solo ai poveri miserabili, ossia ai ciechi, ai vecchi, agli inabili. I vagabondi, invece, dopo essere registrati, venivano rispediti, con un foglio di via obbligatorio, ai loro luoghi di origine, sotto pena di essere puniti con la fustigazione e la galera gli uomini. &lt;br /&gt;Negli ambienti cattolici romani si diffonde una concezione morale radicalmente negativa del povero: la povertà diviene un motivo di disordine sociale e il povero è responsabile del suo stato, perché l’origine della povertà deve essere cercata nel peccato e nel vizio. &lt;br /&gt;Nel XVII secolo varie leggi indicano che chi continua a mendicare è un falso povero. Per distinguere i vagabondi dagli operai si arriva a servirsi di un semplice  metodo: si ignorano coloro che hanno le mani indurite dal lavoro e si incarcerano tutti gli altri. &lt;br /&gt;Con il passare dei secoli, le masse espropriate, costrette alla povertà e per la loro povertà punite, attraversando il purgatorio dell’avvento dell’era industriale espiano il loro peccato diventando lavoratori salariati. Finalmente queste moltitudini di persone inutili sia alla società che a se stesse trovano una loro collocazione nelle fabbriche della prima fase industriale: il premio della loro redenzione sarà consegnato alle generazioni nate dopo la seconda guerra mondiale sottoforma della “società del benessere”. &lt;br /&gt;Ciò che preoccupa è il ritorno, cominciato negli anni 80 nell’Inghilterra Tatcheriana e nell’america Reaganiana, di politiche atte alla riproposizione in chiave moderna degli “enclosures acts”. Oggi ad essere “recintati” sono i servizi pubblici, sanità, acqua, istruzione, sicurezza, costruiti con le tasse di generazioni di cittadini per essere utilizzati in modo comunitario e poi svenduti ai privati per essere erogati solo a chi può permetterseli.&lt;br /&gt;Inoltre vittime delle moderne “enclosures” sono gli abitanti delle regioni periferiche del mondo, le nuove masse di vagabondi che si recano nella “città” dell’ occidente dalle “campagne” del sud per ricreare l’ esercito industriale di riserva necessario al mantenimento di bassi salari e al perpetuarsi del conflitto fra poveri e meno poveri.&lt;br /&gt;L’obiettivo di strappare le persone dall’autosufficenza produttiva e di obbligarli ad una vita regolata dai rapporti di mercato è comunque ormai stabilmente raggiunto ed è oggi impossibile sottrarvisi. D’altronde sapete benissimo che fine fa chi rifiuta di andare a lavorare per guadagnarsi pane, cellulare e tv al plasma: diventa un vagabondo.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 22 Oct 2007 22:50:31 GMT</pubDate>
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  <description>“&lt;em&gt;Caro Beppe&lt;/em&gt;,&lt;br&gt;due settimane fa, ad Annozero, avevo evocatoLicio Gelli e il Piano di rinascita della P2 e me ne hanno dette ditutti i colori. In realtà, ero stato troppo ottimista. Ormai siamo &lt;strong&gt;oltre Gelli&lt;/strong&gt;, oltre la P2. Siamo al &lt;strong&gt;golpe politico-giudiziario&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;Peruna volta, inseguire gli aspetti tecnico-giuridici della decisione delProcuratore generale di Catanzaro di strappare di mano l’inchiesta “WhyNot” su Prodi, Mastella &amp;amp; C. al titolare, cioè al pm &lt;strong&gt;Luigi De M&lt;/strong&gt;agistris,è inutile e fuorviante. Meglio andare subito alla sostanza, che èquesta: il magistrato che aveva raccolto elementi sufficienti perindagare Mastella per abuso, truffa e finanziamento illecito, cioèriteneva di aver trovato i soldi, &lt;strong&gt;non potrà portare a termine la sua indagine&lt;/strong&gt;,ormai in dirittura d’arrivo. Il fascicolo passerà a un altromagistrato, che impiegherà mesi per studiarsi tutti gli atti. E, se nonvorrà fare la fine di De Magistris - attaccato da destra e da sinistra,difeso da nessuno, ispezionato per mesi e mesi, trascinato dinanzi alCsm, proposto per il trasferimento immediato e infine espropriato delsuo lavoro - ascolterà l’amorevole consiglio che gli danno il governo el’opposizione una volta tanto compatte: archiviare tutto, lasciarperdere, voltarsi dall’altra parte.&lt;br&gt;Checchè se ne dica, questa non è una questione privata fra De Magistris e Mastella. Questa è la &lt;strong&gt;soluzione finale&lt;/strong&gt; dopo vent’anni di &lt;strong&gt;guerra della politica alla Giustizia&lt;/strong&gt;.E’ il coronamento del sogno dei vari Gelli, Craxi e Berlusconi difermare sul nascere le indagini sul potere. Gelli, Craxi e Berlusconi,nella loro ingenuità, pensavano che per farlo occorresse modificare laCostituzione, scrivendoci che la carriera dei pm è separata da quelladei giudici e che le procure devono obbedire al governo.&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Mastella e chi gli sta dietro&lt;/strong&gt;hanno capito che non occorre cambiare le norme: basta creare le condizioni di fatto perché tutto ciò accada. Appena un pm apre unfascicolo sugli amici di un ministro, se &lt;strong&gt;ne chiede il trasferimento &lt;/strong&gt;(delpm, non del ministro). Anche se la richiesta non sta in piedi, nonimporta: quando il magistrato arriverà al sodo, salendo di livellodagli amici del ministro &lt;strong&gt;al ministro stesso&lt;/strong&gt;, il ministro sosterrà che il pm lo fa perché ce l’ha con lui. E, col &lt;strong&gt;gioco delle tre carte&lt;/strong&gt;,riuscirà a convincere qualche alto magistrato a scambiare le cause congli effetti e a scippare l’indagine al pm per “incompatibilità”. Comese fosse il pm ad avercela col ministro, e non il ministro ad avercelacol pm. Si chiama “guerra preventiva”, e non l’ha neppure inventataMastella. L’aveva già teorizzata Mao: “&lt;strong&gt;Colpirne uno per educarne cento&lt;/strong&gt;”. Funziona.” &lt;em&gt;Marco Travaglio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;+2&quot;&gt;Continuo a domandarmelo. Ma chi ha votato questo governo dopo aver giustamente inveito per 5 anni contro Berlusconi, ora non si sente tradito? Ora non se ne vergogna? E se non ve ne vergognate, siete capaci di spiegarmi il perchè?&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 21 Oct 2007 01:08:43 GMT</pubDate>
  <title>Go fuck myself is an act of blood and I&apos;m bleeding</title>
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  <description>Il Sudafrica ha vinto la coppa del mondo di rugby e se lo meritava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo le stelle fin che posso. A Puntic si vedono stelle cadenti anche grosse anche ad ottobre. Solo che fa freddo mentre stai in macchina a guardarle perche sei in mezzo alla campagna umida, e fa freddo se mentre le guardi ascolti Awake dei DT che come tutti sanno è un album autunnale, e d&apos;autunno fa freddo. Il freddo non rende meno triste Space dye vest, anzi ricorda solo che alcune persone se ne stanno stabilmente nell&apos;elenco dei debitori, e per non pagare scappano all&apos;estero prendendo come scusa che loro all&apos;estero ci hanno sempre vissuto, e fanno pure perdere le proprie tracce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni celebro il decennale da quando ho cominciato ad ascoltare Awake dei Dream Theater.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andare ad ascoltar musica dal vivo è bello. Andare ad ascoltar musica dal vivo mi mette definitivamente di cattivo umore. Se trovo un gruppo che ha un batterista che fa le stesse cose che saprei fare io non posso non domandarmi perchè lui è sul palco e io su una fottuta panca a guardarlo come un coglione. L&apos;ho già detto altre volte probabilmente, ma la gente magari non è attenta.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La settimana scorsa stavo andando alla messa sul cimitero. Incontro due testimoni di geova. Una vecchia rincoglionita e una ragazza che stava pensando a tutt&apos;altro, probabilmente a quanti cazzi di marocchino farsi parcheggiare nei suoi vari buchi. La vecchia mi ferma e con voce stentata dice &quot; un giovane, finalmente, ecco vedi anche tu comunque puoi essere interessato perchè &lt;b&gt;C&apos;E&apos; IL PROBLEMA CHE DOBBIAMO DIFENDERE I NOSTRI FIGLI&lt;/b&gt;&quot;.&lt;br /&gt;Io elegante in giacca e cravatta stavo regolando il mio Omega Speedmaster. Do loro udienza il tempo di allacciarmi il cinturino d&apos;acciaio, poi rispondo candidamente:&quot;Signore, vedete c&apos;è un problema, &lt;b&gt;IO ADORO IL DEMONIO&lt;/b&gt;&quot;.&lt;br /&gt;Poi prendo e me ne vado. Reazione ottenuta: la ragazza continuava a contar cazzi beata, e la vecchia mi risponde:&quot;un giovane, finalmente, ecco vedi anche tu comunque puoi essere interessato perchè &lt;b&gt;C&apos;E&apos; IL PROBLEMA CHE DOBBIAMO DIFENDERE I NOSTRI FIGLI&lt;/b&gt;&quot;.&lt;br /&gt;Fate voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che adoro il demonio. Però bestemmio dio, e senza modestia lo faccio con profitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto provo a fare cose nuove. Per esempio, ho provato a fare il frocio ma non mi è venuta molto bene, si vede che non ci sono portato. Da qualche mese mi son messo a fare il giornalista. Quello mi viene meglio, così meglio che sono giunto alla conclusione che io a gente come Riotta gli piscio nel culo.Me la prendo con Riotta perchè lui quando la Guzzanti ha dimostrato l&apos;infima qualità dei nostri tg, ecco lui se l&apos;è presa a male.Gli piscio in culo perchè io informo, non prendo una lira e in più sono un ingegnere, mica un giornalista. Lui invece disinforma, si prende un sacco di soldi, ha fatto fior di scuole per essere giornalista ... insomma qualcuno doveva cercare di fare qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte sono altruista e cerco di fare qualcosa quando vedo che ce n&apos;è necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andate a comprare la cazzo di rivista dove scrivo! Almeno capite qualcosa di quello che vi accade intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe sapere quante persone che allora votarono il governo prodi ora si vergognano di averlo fatto. Per esempio per la questione di avere un ministro della giustizia criminale. Un esempio su tanti.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe inoltre sapere qual&apos;è la scusa di quelli che non se ne vergognano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe altresì avere il coraggio di smetterla. Un po&apos; con tutto, ovviamente. Ormai racconto cose, e non mi impegno neppure nel farlo. Che prosa squallida. Vedo il male passare, non faccio nulla, a tratti mi avvicino per farmi firmare un autografo. Ho un poster del male in camera sopra il letto. Accanto al poster di Catilina. Sono un fan del male. Sono pigro per dare una definizione di male, comunque non è solo quello che pensate. E&apos; anche altro. C&apos;è coscenza nel lasciarselo strisciare dentro. Prendi la cornice d&apos;argento con all&apos;interno la foto del bene, la metti sul caminetto in salotto accanto alla foto nella cornice in argento del male, ti siedi sul divano, li guardi, li guardi, magari ti addormenti ma se ti risvegli sono li e allora li guardi, li guardi, li guardi, li guardi.&lt;br /&gt;E poi non fai.&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;&lt;b&gt;NULLA!&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;</description>
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  <lj:music>Space dye vest - Dream Theater</lj:music>
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  <pubDate>Wed, 17 Oct 2007 01:18:36 GMT</pubDate>
  <title>This is a ghost town..</title>
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  <description>&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;&lt;b&gt;EastPack Antidote tour 2007 - Alcatraz (Milano)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;font-size: 9pt; font-weight: 700;&quot; color=&quot;#ded6d6&quot; face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; font-weight: 700;&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot; face=&quot;Verdana&quot;&gt;        DARK TRANQUILLITY&lt;br&gt;		SOILWORK&lt;br&gt;        CALIBAN&lt;br&gt;        SONIC SYNDICATE&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, se ad un concerto ci sono i Dark Tranquillity ci sono anch&apos;io, e con questa fanno la quinta volta. &lt;br /&gt;I compagni di avventura: &lt;span class=&apos;ljuser&apos; lj:user=&apos;quaesitamors&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://quaesitamors.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://quaesitamors.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;quaesitamors&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e &lt;span class=&apos;ljuser&apos; lj:user=&apos;omar_spes&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://omar-spes.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://omar-spes.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;omar_spes&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brevemente che sto crollando dalla stanchezza (e già questo vi fa intuire che sia andato tutto bene).. &lt;b&gt;SONIC SYNDICATE&lt;/b&gt; ... bravi, si, a far divertire i loro fans ragazzini e soprattutto ragazzine. Ma che ve ne fate di 2 cantanti? Resta il fatto che le ragazzine è meglio che cantino questi ceffi piuttosto che Tiziano Ferro, e con questo abbiamo trovato un&apos;occupazione nel cosmo anche agli SS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CALIBAN&lt;/b&gt; veramente simpatici, non li conosco e non mi piace il genere, soprattutto non mi piacciono i loro fan idioti nella fattispecie quello che mi ha tirato una gomitata in faccia a tradimento. Però il loro mestiere lo sanno fare in fondo e finiscono per divertire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SOILWORK&lt;/b&gt;. Qui le cose migliorano ulteriormente. Sti svedesi non son male, certo siam sempre lì, come genere stanno subendo delle derive numetal che fanno storcere il naso, però Stabbing the drama in fondo è un album gradevole e su alcune canzoni (one with the flies, &lt;b&gt;STALEMATE&lt;/b&gt;, distance, nerve) ci si spacca notevolmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi finalmente, loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dark Tranquillity&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Terminus &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Lesser faith &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Treason wall&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Wonders at your feet &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Lethe &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Focus shift &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Inside the particle storm &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Misery&apos;s crown &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Final resistance &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Therein &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Punish my heaven&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; My negation &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; The new build &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&apos; sempre un onore essere lì, in mezzo agli altri e davanti a Loro, con Loro, a gridare in faccia ai fottuti cristiani che ogni giorno ci rendono schiavi :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I don&apos;t believe, I won&apos;t believe&lt;br /&gt;Taste and you will see that all belongs to me&lt;br /&gt;I don&apos;t believe, I won&apos;t believe&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Treason wall)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella la scelta delle canzoni, anche se un&apos;ora e un quarto sono troppo troppo poche per il loro sterminato repertorio. Grande prova di Stanne che ovviamente sulla corta distanza non si è risparmiato, come non ci siamo risparmiati noi nel pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: menzione particolare per un esagitato che era sempre a barcollare in mezzo al pogo e non smetteva mai di incitarci a bestemmiare. Ti ricorderò per sempre :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando &lt;span class=&apos;ljuser&apos; lj:user=&apos;omar_spes&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://omar-spes.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://omar-spes.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;omar_spes&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; mi allunga le foto magari ne pubblico alcune.</description>
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  <pubDate>Thu, 27 Sep 2007 23:12:05 GMT</pubDate>
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  <description>Stasera ho visto, colpevolmente dopo tanto tempo, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36064&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LA DIGNITA&apos; DEGLI ULTIMI&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Da strappare le viscere. Veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto di un paese ricco come l&apos;Argentina in ginocchio dopo la crisi del 2001. Vedere così tanta gente ridotta in situazioni di povertà incredibili, senza lavoro, privati della terra per i tassi ad usura delle banche, spogliati di tutto dalla corruzione e dalla violenza delle politiche neoliberiste volute dagli assassini del Fondo Monetario Internazionale.&lt;br /&gt;E vedere come reagivano protestando, riunendosi in assemblee di quartiere, di fabbrica, per costruire ospedali autogestiti (ma ve lo sareste mai immaginato un ospedale autogestito?).&lt;br /&gt;Ospedali autogestiti perchè quelli statali non funzionavano più: pagati con le tasse dei cittadini, svenduti ai privati. Lo stato, una democrazia come la nostra, non aveva più soldi, sperperati tutti per ingrassare i soliti amici e l&apos;FMI, e quindi i servizi si tagliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una fabbrica di grosse dimensioni, chiusa, poi occupata dai lavoratori che la difendevano con le fionde dagli ordini di sgombero della polizia, la facevano funzionare e davano stipendi a tutti. Fanculo funzionava per davvero ( oh no, ho usato la parola con la F, ora chissà chi storcerà il naso, dirà che non si può, che è antipolitica, magari che la madonnina piange se uso questa parola).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente uccisa per le strade dalla polizia mentre dimostrava per un tozzo di pane e un briciolo di dignità. Fanculo, uccisa, capite? &lt;br /&gt;Ma in fondo anche noi nell&apos;Italia repubblicana e democratica abbiamo avuto centinaia di morti ammazzati dalla polizia per aver chiesto un briciolo di dignità. E recentemente abbiamo avuto la nostra Genova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riuscivo a scollarmi di dosso l&apos;egoistica sensazione che quelle persone nel film avremmo potuto essere noi. Ma in fondo siamo noi: solo perchè ora siamo straccioni con abbastanza soldi per comprarci telefonini, vacanze o box da 36 buste dell&apos;ultima espansione di magic, non è detto che non potremmo diventare straccioni che non riescono a comprarsi il pane in futuro. Anche quelle persone una volta erano una classe media, quando lavoravano e quando tutto sembrava funzionare...</description>
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  <pubDate>Thu, 20 Sep 2007 17:23:39 GMT</pubDate>
  <title>E&apos; TUTTO VERO (TRANNE LA 5).(MA SOPRATTUTTO LA 9 E LA 10)</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;padding:8px;margin:15px;background-color:#CFCF95;color:#1A0A13;font-family: georgia, helvetica, trebuchet ms, verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;h2 style=&quot;text-align:center;font-size:110%;background-color:#DFDFa5;padding:2px&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://thesurrealist.co.uk/trivia.pl?subject=Feandil&amp;amp;gender=m&quot; style=&quot;color:#000;background-color:#DFDFa5&quot;&gt;Ten Top Trivia Tips about Feandil!&lt;/a&gt; &lt;/h2&gt; &lt;ol&gt;&lt;li&gt;Feandil is the oldest playable musical instrument in the world!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Feandil is the largest of Saturn&apos;s moons!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tradition allows women to propose to feandil only during leap years!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Feandil has three eyelids!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Feandil has a bifurcated penis!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Medieval knights put the skin of feandil on their sword handles to improve the grip!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;South Australia was the first place to allow feandil to stand for parliament!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Abraham Lincoln, who invented feandil, was the only US president ever granted a patent!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;If you kiss feandil for one minute you will burn six or seven calories.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Feandil has enough fat to produce 32 bars of soap.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;form action=&quot;http://thesurrealist.co.uk/trivia.pl&quot; method=&quot;get&quot; style=&quot;background-color:#5F5F42;color:#CFCF95;padding:4px;text-align:center&quot;&gt;I am interested in &lt;input name=&quot;subject&quot; type=&quot;text&quot;&gt; - do tell me about&lt;select name=&quot;gender&quot;&gt;&lt;option value=&quot;f&quot;&gt;her&lt;/option&gt;&lt;option value=&quot;m&quot;&gt;him&lt;/option&gt;&lt;option value=&quot;n&quot;&gt;it&lt;/option&gt;&lt;option value=&quot;p&quot;&gt;them&lt;/option&gt;&lt;/select&gt;&lt;input value=&quot;Go&quot; type=&quot;submit&quot;&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... sono un ciccione buontempone ... 32 saponette .. :°°°</description>
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  <pubDate>Sat, 08 Sep 2007 19:20:16 GMT</pubDate>
  <title>Vaffanculo</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://www.cinquestelletv.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.cinquestelletv.it/&lt;/a&gt;CINQUESTELLE - Canale 889 su Hotbird&amp;lt;/a&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che io sappia l&apos;unica tv che ha dato copertura del &lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;VAFFANCULODAY&lt;/a&gt; organizzato da Beppe Grillo e dai MeetUp. &lt;br /&gt;Ovviamente sulle altre reti non è stata spesa una parola per una manifestazione che ha portato a Bologna 200.000 persone. Dove hanno parlato persone vere di problemi veri, come l&apos;ambiente, la precarietà, l&apos;informazione.&lt;br /&gt;D&apos;altronde i mezzi di informazione di questi problemi non se ne occupano se non per distrarre e confondere la gente, quindi perchè essere presenti al V-DAY.&lt;br /&gt;In più ha parlato anche Massimo Fini, per la mia gioia e per portare la giusta attenzione sul problema di fondo, cioè sulla truffa della democrazia rappresentativa e sullo scollamento tra i valori rappresentati dalla democrazia e la realtà dei fatti.&lt;br /&gt;Che tre iniziative di legge non potranno certo cambiare.</description>
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