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Credete in me e morirete. Per sempre [entries|friends|calendar]
Feandil

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Cronache della borsa del ghiaccio 2 [29 Feb 2012|03:25am]
Ancora la mano destra sotto ghiaccio. Mi faccio male da solo. E un po come quelle cose che leggi nell i-ching con i trigrammi del cielo e della terra che si specchiano.
In realtà non lo so. L'unica cosa che mi fa star bene è allenarmi. Non i soldi o il lavoro che ti da soddisfazioni.
E mi faccio male da solo e mi precludo anche quello e mi costringo a scrivere cose insensate con una mano sola.
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Cronache della borsa del ghiaccio [23 Feb 2012|01:19am]
[ mood | satisfied ]

Stasera ho ricevuto il mio favore. Un pezzo di stoffa alla cintura con uno scudo dipinto. Sono diventato scudiero.
E' da maggio che tiro fendenti, mandritti e manversi, montanti e sgualembri. Che mi schiaccio le nocche in mitteni troppo stretti o troppo larghi. E che a volte torno a casa in compagnia della borsa del ghiaccio, perchè ho avuto la bella idea di parare un fendente di pugno al posto che con la lama della spada.
E picchio bambini e ragazzine. E ubbidisco. E imparo.
Non faccio altro che imparare. Cosa hai fatto in questi ultimi mesi? Sicuramente non sono andato a letto presto. Ma ho continuato ad imparare. Mi circondo di maestri. A volte mi pagano, a volte pago io loro.
A volte sembra tanto che non serva a nulla.
Sono solo, ma sto imparando un sacco come vivere una relazione in modo aperto e a non ripetere tutti gli errori del passato. Ma rimango inesorabilmente solo.
E al lavoro ... qualcosa del genere.
E a volte ti promuovono scudiero, e i lividi del passato prendono un senso.

Sabato faccio un combattimento dimostrativo alla festa degli opposti concordi o come diavolo si chiama, a Mecenate.
Sabato e domenica scorsi siamo andati ad allenarci con la nazionale. In mezzo alla neve del Monferrato. E' stato veramente bello.

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Favori [22 Feb 2012|02:08am]
[ mood | gloomy ]

Voglio solo finire questa giornata. Anzi no. Voglio annegare nel Lete. Non voglio un fiume finto d'argento disegnato su un pezzo di stoffa. Voglio annegare e dimenticare. E una entità sovrumana che mi faccia questo dono perchè la mia volontà umana mi tradisce e si aggrappa al ricordo. Solo un malinteso senso di sopravvivenza.

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Retrain [19 Jan 2012|12:50am]
[ mood | sick ]

Ok sono definitivamente tornato al 2003/2004.

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Compleanni + esami [16 Jul 2008|12:51am]
[ mood | drunk ]

Oggi compio 30 anni. Ieri oggi e domani ho esami. Stanotte mi son fatto un coca e rum bello carico. Buon compleanno a me.

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Il mediatore [13 Jul 2008|10:46am]
Venerdì sera mi sentivo come Jimmy Carter a Camp David :P
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Quando anche giocare a D&D perde di senso, la fine è vicina [09 Jul 2008|12:57am]
[ mood | drained ]

Allora, oggi studiato. Sistemi hamiltoniani, linearizzazioni di sistemi di equazioni differenziali. Poi sono uscito a correre in campagna. Sono corso fino in quel posto da dove si vede l'isola di Pad, che come tutti sanno è giù a Oglio. Al sguas. Dopo il garat, il posto dove guardavamo le stelle, e le gere. Ad un certo punto nel fitto della campagna, mentre ascolto i soilwork, mi metto a correre in mezzo alle buche nella terra come se stessi fuggendo da qualcosa. Non c'era nulla, ma avrei voluto non che ci fosse, ma che riuscissi ad immaginare esistesse qualcosa da cui fuggire. La verità è che avevo voglia di pogare con la musica dei soilwork, come al concerto a novembre, ma in mezzo alla campagna non c'è nessuno disposto a farlo e allora ho cominciato a sbattermi contro gli alberi.
Rispetto a quando lo si fa contro i muri, gli alberi hanno una corteccia che graffia. Ora ho il gomito tutto graffiato. A chi mi domanda cosa mi sono fatto, o faccio una faccia stupita come se manco mi fossi accorto dei graffi, oppure rispondo candidamente che ho preso a gomitate un albero, anche se non è esattamente vero. In questa seconda ipotesi l'interlocutore mi guarda strano e mi dice che forse dovremmo fare 4 chiacchiere. Arrivo al sguas barcollando e gridando the bends dei radiohead. L'isola di Pad non c'è. Non c'è nessuno. Vorrei ci fosse almeno un vecchio cosi che si prendesse cura di me, dando un senso alla sua vecchitudine. Vorrei ci fosse il cugino di mio padre per supplicarlo di non dire nulla ai miei che sono li a gridare canzoni e a girare in tondo e se lo fa gli regalo la mia maglietta di Alemanno SINDaco tutta sudata, anche se ci sono affezionato.
Continuo a urlare canzoni dei Radiohead, tanto l'Oglio scorre lo stesso. Poi ci sono i faith no more. Urlo diggin the grave e vomito. Con lo stomaco vuoto non si vomita granchè.
In questo posto mi ci portava sempre mio nonno. Certi ricordano i morti ai cimiteri. O con inutili preghiere. Io nei posti dove ho vissuto con loro. Io studio in sala sotto le medaglie di mio nonno. Sotto le medaglie di Franco, che mi raccontano di come ha girato tutta la Spagna a cannonate in nome del Re per portare a casa uno stipendio dignitoso per aiutare la madre a sfamare i fratelli piu piccoli. O le medaglie della Russia, di come è tornato a piedi dal Don in inverno senza scarpe e senza cibo.
Penso a lui e alla sua sfortuna, di dovermi scegliere come nipote preferito, io l'unico maschio a portare il suo nome. Non ha avuto molta scelta, povero. Io a studiare sotto le sue medaglie solo per non capire un cazzo e perpetrare la mia inutilità, per piangere sulla vita che mi rovino da solo, per dormire. Lui che torna dalla russia a piedi. A piedi cazzo, in mezzo alla neve. Ma lo capite cazzodidio, a piedi? Io non avrei fatto un metro. Avrei solo ringraziato di poter rimanere la a congelarmi e a non dover subire e far subire agli altri l'umiliazione della mia inutilità.
Penso solo a come sarebbe bello congelare. Mio nonno diceva che non era male congelare, per quelli a cui succedeva, e che quasi stava capitando pure a lui, e che non era male. D'estate è veramente difficile congelare. Almeno qui a Puntic.
Mio nonno viveva per vedermi un giorno occupare sereno un posto nella vita. Per fortuna mio nonno è morto.

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Funzione gradino di Heaviside [06 Jun 2008|03:17pm]
[ mood | exhausted ]

Sicuramente tutti voi conoscete la funzione a gradino di Heaviside. E' una funzione un po' strana, sai quando sei discontinua le altre funzioni ti guardano un po' così..."Sì è vero non sono derivabile in zero, lo so.." e giustificazioni di questo tipo, quando ti fanno domande imbarazzanti, sulla tua derivabilità per esempio.



Nonostante questo è utile per un sacco di occasioni..lo so la qualità delle persone, o quello delle funzioni, forse non andrebbe valutata per quanto ti tornano utili ... fatto sta che oggi empatizzo con la funzione a gradino di Heaviside, quel suo repentino passare da uno stato all'altro .. chissà se lei si rende conto, se sente quando sta per cambiare di stato..
Le funzioni servono a modellare la realtà. Ok la realtà non esiste, ma quando abbiamo detto che volevamo fare un modello della realtà, stavamo appunto implicitamente dichiarando che la nostra operazione era scattare un'immagine della realtà, fornire una rappresentazione, qualcosa che ci assomigli, che assomigli a qualcosa che non è ma che più o meno vediamo di fronte agli occhi, qualcosa che serva a modellizzare, in questo caso, un passaggio, fra l'accondiscendenza e l'esasperazione.
La funzione a gradino di Heaviside estremizza le situazioni. Un po' come quando sei a esercitazione di Equazioni differenziali ordinarie e passi dal cercare di capire all'esclamare porco dio, tra l'approvazione generale, quando viene proposto di utilizzare come funzione di Liapunov, al posto del solito ax^2+by^2 o varianti, qualcosa come l'integrale di una cazzo di funzione piu qualcos'altro. Oppure controlli l'altezza a cui è posta una generica finestra, magari la più vicina, dell'aula dove ti trovi, (primo piano aule nord) e ti ritrovi a compiacerti del fatto che sotto è stata scavato un piano interrato.
E desiderare comunque di rimanere lì con l'eroinomane che urla perchè tanto a casa ti aspetta solo la trincea.
Durante la battaglia di Stalingrado i sovietici hanno obbligato la popolazione civile a rimanere in città, come una specie di ostaggio, o di combattenti civili; l'hanno fatto soprattutto perchè sembrava un gesto di sconfitta evacuare la città che portava il nome di Stalin.
L'ho sempre trovato un gesto estremamente maleducato.

I nostri concorsi [27 May 2008|10:03pm]
[ mood | stess ]

Concorso di Narrativa


Tema del concorso:

Nero, flessibile, dislocato e omicida: identikit del lavoro italiano

Per quanto politici e media si ostinino a mostrare l’inesistenza di un antagonismo tra datori di lavoro e salariati, in realtà, tra morti sul lavoro, licenziamenti facili, precariato e lavoro nero, il conflitto sociale più antico del mondo appare molto lontano dall’essere sanato. Al contrario, negli ultimi anni la stretta con cui le classi dominanti, attraverso lo smantellamento del welfare state, stanno soffocando i lavoratori, va rivelandosi via via sempre più mortale.
Malgrado ciò, la narrativa ufficiale, quella espressa della grande editoria italiana, sembra ignorare il problema. Il che è grave. Dimenticare l’ambiente lavorativo, dimenticare la forte componente conflittuale che lo pervade, significa per uno scrittore eludere una componente preponderante dell’azione e del vivere individuale. Ancora di più oggi che la problematica realtà quotidiana viene negata dalla triste allegria diffusa dai media.
Eppure, il lavoro, con il potenziale conflittuale che offre, appare un terreno solido su cui costruire trame drammatiche e avvincenti. L’ipocrisia, l’interesse personale, l’ambizione, i rapporti di forza, la fatica, la morte, la frustrazione, l’amore, sono le tematiche del mondo lavorativo attraverso le quali la narrativa è sempre riuscita a mostrare le contraddizioni dell’animo umano.
Il titolo del Controracconto di quest’anno, fornisce del soggetto lavoro un identikit dai connotati fortemente conflittuali. D’altro canto, non esiste narrativa senza conflitti. Tuttavia, un identikit altro non è che l'immagine approssimativa del ricercato.
Noi ve lo consegniamo. A voi il compito di individuare il vero volto con cui il lavoro si mostra in Italia oggi.



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Lezioni di boria [29 Apr 2008|09:35pm]
[ mood | satisfied ]

Non so cosa stia succedendo e probabilmente vantandomene tornerò subitaneamente nell' "anonimato", però è un periodo, e in special modo oggi, che sembra girare tutto più o meno bene e soprattutto che mi sembra di piacere al mondo intero. Sono piccoli eventi, però ci sono. Forse che tutti i miei sforzi per farmi apprezzare stanno per essere ricompensati di botto? Non lo so, però voi continuate ad amarmi :D

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Il kamikaze dell'igiene orale. [12 Apr 2008|03:27pm]
[ mood | worried ]

Oggi vado dal dentista, a mille anni dall'ultimo controllo. Ci vado per un problema di ipersensibilità.
Tra l'altro ci trovo li come assistente una mia amica di 10 anni fa, tanto gentile e simpatica (ormai è un fatto, chi mi conosce tende ad avere buoni ricordi di me anche a 10 anni di distanza) e la cosa un po mi turba che umiliarmi davanti al dentista è normale, ma farlo davanti anche a una persona che conosco...
Comunque il dentista mi scruta la bocca e dice:"Ah ok, i tuoi denti sono pulitissimi. COSI PULITI CHE PER LA FURIA DI LAVARTELI HAI CONSUMATO LO SMALTO. COGLIONE. VAI AVANTI COSI E TE LI DISTRUGGI. ADESSO TI SIEDI QUI E TI SPIEGO COME FARE A LAVARTELI" e si è messo a farmi una lezione di come ci si lava i denti, come fossi un bambino :(

Mi è passata la voglia di lavarmi i denti...

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[29 Mar 2008|01:11pm]
[ mood | nauseated ]

Free Tibet

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Back from the United Abominations tour of duty [05 Mar 2008|03:22am]
[ mood | satisfied ]



Stasera, all'Alcatraz, Milano.

Esco di casa maledicendo il tempo, visto che su Milano si stava addensando nuvoloni neri che manco il venerdi di pasqua..fortunatamente si risolve solo in un po' di pioggia che prendo assieme agli altri mentre aspetto che aprano i cancelli. Mentre aspetto faccio conoscenza con un veterano quarantenne che mi scrocca l'ombrello mentre racconta ai ragazzini tutti i concerti storici a cui è stato: ovviamente diventa subito il mio eroe e da grande vorrò essere come lui.
Entriamo, mi piazzo davanti e aspetto. Dopo un po' di tempo arrivano sul palco gli evile, simpatici ragazzi inglesi che fanno un noioso trash anni 80. C'è da dire che i loro suoni erano perfetti, soprattutto la voce .. oddio non penso ci voglia una gran scienza a farglieli però la cosa mi da ottimi auspici per i Megadeth. Purtroppo si rivelerà una amara illusione.
Chiusa l'esibizione degli Evile mi rimetto ad aspettare, la gente canta le canzoni che mettono su, i tecnici lavorano e scoperchiano una batteria da far invidia a Portnoy (cazzate, era da far invidia a me Portnoy ha tutto quello che vuole) e finalmente alle nove passate arriva Dave. Esce da solo con la sua solita aria da motherfucker e attacca come previsto "Sleepwalker" mentre la gente comincia ad agitarsi e a schiacciare noi delle prime file. E a quel punto l'amara sorpresa.

I - SUONI - FANNO - CAGARE!!!

Sono pessimi in un modo vergognoso, di Sleepwalker non si sente o si capisce una sola parola. In seguito riescono a migliorare qualcosa ma la voce rimane largamente incomprensibile, e gli assoli si sentono alla cazzo. Ma cosa li fai suonare a fare dei professionisti se poi non si capisce nulla?? Inaudito.
Nonostante tutto i Megadeth fanno il loro spettacolo, arretro per sperare di sentir meglio, per non farmi schiacciare e per infilarmi nel casino, la gente è entusiasta, si diverte canta e si picchia come previsto,ci sono anche un sacco di ragazzi molto giovani. La scaletta è la solita, collaudata, e i vecchi pezzi non mancano certo.

Sleepwalker
Wake Up Dead
Take No Prisoners
Washington Is Next
Ashes In Your Mouth
My Darkest Hour
Hangar 18
Kick The Chair
Skin O' My Teeth
Gears of War
A Tout Le Monde
Tornado of Souls
Burnt Ice
Symphony of Destruction
Trust
Peace Sells
Holy Wars


Quando Dave attacca "A tout le monde" indovina chi fa la sua comparsa sul palco: ma ovviamente la Cristina nazionale che viene a rendere omaggio all'amico Mustaine che si esibisce proprio a casa sua. Peccato che la sua voce non si senta nella maniera più assoluta. Microfono spento. E' veramente imbarazzante ... quella è salita sul palco e se n'è andata senza che si sentisse nulla..pazzesco.
Arriva per la mia gioia "Tornado of souls", grazie Megadeth che furono per il vostro "This morning I made the call The one that ends it all Hanging up,i wanted to cry But dammit,this wells gone dry ... No more living trapped inside In her way Ill surely die In the eye of the tornado,blow me away" che tutti si pensano che ogni storia d'amore ha la sua canzone, ma anche quando ci si lascia ci può essere una colonna sonora, e visto che tale storia mi è costata diciamo più di 2000 euro in medici e medicine l'"In her way I'll surely die" mi sembra più che appropriato.
Molto bello il finale, forse perchè i suoni cominciano a diventare decenti: intramontabile Symphony of destruction e devastante l'accoppiata Peace sells-Holy wars.
Inoltre proprio durante "Symphony" chi ti trovo in mezzo al pubblico? Quel vecchio motherfucker del Lallo. Alla fine trovo sempre qualche amico con cui fare 2 parole, anche quando vado ai concerti da solo.
Alla fine i Megadeth sono sempre i Megadeth (cioè no, visto i continui cambi, però vaffanculo ci siamo spaccati lo stesso, finchè c'è Dave c'è speranza).
Peccato che mancava IL vecchio motherfucker. Ma lui ormai ha smesso...ma io lo ricorderò sempre.

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. . punti . . . [20 Feb 2008|10:31pm]
[ mood | optimistic ]

Dunque . ,
sono felice per più cose. In ordine inverso a come le ho pensate:

Fanno le vecchie puntate di Scrubs. Lo so lo so si sovrappongono a Futurama, ma con Scrubs dalle 20 alle 21 posso tranquillamente finire di cena e bermi la mia tisana davanti alla tv, sul divano, sapendo di poter avere qualcosa di gradevole da guardare. Altrimenti sarei stato costretto a guardare 8 e mezzo, l'approfondimento, e magari prima i telegiornali. Perchè ammettetelo, non c'era nulla da guardare altrimenti. Quindi avevo l'obbligo morale di informarmi.
J.D. per esempio stasera mi ha salvato da un De Michelis invecchiato e inguardabile che a 8 e mezzo voleva ricandidare Craxi .. paura..

Poi. Domani pomeriggio vado a fare un colloquio per uno stage. Non l'ho chiesto io, avrei comunque un sacco di cose da fare per l'università. E' stato il capo di sta grossa azienda a svegliarmi stamattina e chiedermi se domani passavo di là per far due chiacchiere. Al telefono sembrava proprio uno di quei capi carismatici come li si vede nei film. E che comunque esistono anche nella realtà, ché ne ho conosciuti.
E' rinfrancante essere svegliati da persone del genere con proposte del genere. A prescindere sono quei fatti che puoi raccontare che so, a casa ai tuoi genitori, oppure agli amici tua, e sentirtene un po' fiero. Anzi te li puoi raccontare da solo mentre te ne gonfi il petto. Perchè è così fottutamente piacevole sentirsi utili, sentirsi esattamente come è supposto una persona nella tua posizione dovrebbe sentirsi. Sentirsi potenzialmente un pezzo funzionante della società, una persona che produce riga dritto aumenta il PIL della nazione. Felice come un cane quando il padrone lancia un bastone.
Io odio i cani.

Poi. Ho portato a casa 17,5 crediti, 4 esami, tra cui il TEMUTISSIMO lin-guagg-i for-mali. Lo si può dare in due parti: 4/5 subito e il laboratorio entro l'anno solare. Se non chiudevo l'ultima parte di laboratorio in quest''appello avrei dovuto ridare tutto l'esame, cioè uno scritto che ci vorrebbero 5 ore a farlo ma tu ne hai solo 2 e mezza e comunque dopo solo mezz'ora il tuo cervello è già sciolto dalla fatica (sembra di fare dei sadici esercizi di enigmistica, non sto scherzando è il paragone più semplice che mi viene per descriverli) e dal terrore di non riuscire a fare tutto: si perchè per passare bisogna essere sufficenti sulle 5 parti di cui è composto. Un 30 nella prima parte non compensa un 10 nella terza.
Morale: 15 nella parte di laboratorio, 19 in totale. Il voto migliore è stato 23, gli altri hanno preso tra il 20e il 18. Questi altri erano circa un terzo del totale.
Ecco diciamo che quell'ansia che mi attanagliava da quest'estate si è un po' allentata (rimane sempre statistica a non farmi dormire sereno).

Inoltre. Ultimamente non faccio che ascoltare Megadeth. Per esempio, ieri stavo risentendo Killing is my business, e con sorpresa ho riscoperto canzoni come rattlehead che hanno formato la mia adolescenza. Cioè da quanto non cantavo:

" There's something back in the shadows
You feel, though you can't see his eyes
He'll bash your head if you cross him
Ain't quite your awerage guy
Don't need no leather to fit in
Don't need no spikes to be cool
Don't want no woman beside him
Just make it loud fast and rude
"

Ecco ora questo lj assomiglia di più alla mia smemoranda di allora.

Questo ritorno alle origini è dovuto principalmente a questi simpaticissimi ragazzi che ho avuto l'onore di ascoltare sabato scorso:



Loro sono i MECHANIX, sono bravi sono simpatici fan divertire andate a vederli se vi capita.

Inoltre ho scoperto che il 4 marzo all'Alcatraz ci sono quelli veri di Megadeth, e sto seriamente pensando di andarci. In fondo me lo merito! Se interessa a qualcuno fatemi sapere.

Poi. Ho scritto un articolo in memoria di Alan Turing e del male che ha sofferto, inversamente proporzionale a quanto ha dato al suo paese, all'umanità, e a noi ingegneri informatici. Per la mia rubrica.Sulla rivista. Quella insomma.

Poi, boh.

Ah ecco, ho visto un film veramente carino: LA GUERRA DI CHARLIE WILSON
Appoggio le critiche nella recensione linkata: sto film è bravo ma non si applica. La critica avrebbe dovuto andare più a fondo, e questa è un'occasione mancata, ma comunque ho apprezzato lo sforzo di parlare di temi dimenticati come la guerra sovietico-afgana con una commedia sicuramente divertente e brillante, soprattutto grazie all'eccezionale Hoffman. Ripeto, non è Loach.

E comunque "A tout le monde" rifatta in "United Abominations" è una cagata!

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Grande Beppe! [16 Jan 2008|11:01pm]
[ mood | nauseated ]

"Io dichiaro, che trovandomi in piena ragione oggi, non voglio accettare, in nessun tempo, il ministero odioso, disprezzevole e scellerato d'un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell'Italia in particolare. E che solo in stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo raccomandarsi ad un discendente di Torquemada."

Giuseppe Garibaldi

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Ma quanto disgusto si può provare [16 Jan 2008|10:19pm]
[ mood | nauseated ]

quando al telegiornale di una televisione pubblica vedi dei servizi così indegni? Quanto può farti schifo il paese in cui vivi?

Dal Tg2 del 14 Gennaio 2008 20:30

“Bisogna dire grazie ai docenti della facoltà di fisica dell’università“La sapienza” di Roma, per aver tirato in ballo il geniale scienziato,nonchè cattolico fervente Galileo Galilei nella loro fervente epistolaanti-ratzingheriana.
Eh sì perché un po di anni fa un sondaggio europeo rivelò che il 30%degli studenti di scienze credeva che Galilei fosse stato arso vivo, il97% che avesse subito torture e praticamente tutti che alla fine dellasentenza di condanna ecclesiastica avesse detto la fatidica e fierafrase “eppur si muove”. Tre falsità sesquipedali, che dunque i signoridocenti, pagati col denaro pubblico potranno contribuire a smontare,diradando così l’ignoranza crassa e la malafede ideologica che circondail caso Galileo.
I signori docenti, e qui siamo al paradosso, contestano al papa lacitazione di un filosofo della scienza anarchico Paul Feyerabend, chel’allora cardinal Ratzinger fece in modo assolutamente neutroall’interno di una sua conferenza. Suonava più o meno così: “la chiesadell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stessoGalileo. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta.”
Un giudizio quello del RADICALE Feyerabend che suona provocatorioperché contrario alla mentalità conformista odierna. Se giudicato coiparametri filosofico-scientifici di oggi infatti, il “caso Galileo” nonappare più così scandaloso. Lo scienziato pisano non riuscì a portare prove VALIDE contro la tesi geocentrica; anzi ne portò di errate. Leprove vere arrivarono solo decenni più tardi e se solo avesse seguitoil consiglio di san Roberto Bellarmino, un po per ante-litteram diparlare per ipotesi e non per tesi dimostrate, l’imbrogliato “casoGalileo” non ci sarebbe mai stato.”

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Coinquivivendo. [11 Jan 2008|12:36am]
[ mood | scared ]

Quasi mi mancava qualcuno che mi suonava in stanza. Nel senso: era da un po' che non succedeva. Va tutto bene, finchè continua a suonare stairway to heaven o like a stone.

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[25 Nov 2007|03:24pm]
[ mood | angry ]

Diocane una bacchetta nuova spaccata completamente. Scaratruffa de figa.

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come resistere [15 Nov 2007|12:26am]
[ mood | surprised ]

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Il metallo di provincia [12 Nov 2007|12:19am]
[ mood | satisfied ]

Ieri sera siamo stati al Midian. Anche l'altro ieri sera siamo stati al Midian. E' l'unico posto, essendo a Cremona, dove si può ascoltare metal dal vivo e bersi una birra senza fare migliaia di kilometri. Anzi no, essendo intollerante all'orzo, si può solo ascoltare Metal. Ma è già tanto.
Venerdì sera c'erano gli EVENOIRE, bravi/e consiglio a chi piace il genere, gothic, quindi atmosfera più tranquilla, raccolta, e tutti a rimanere incantati dalla voce della cantante.
Sabato sera invece c'era LA tribute band degli Iron Maiden, ovviamente parlo dei CLAIRVOYANT.
Un grazie assoluto a Gabriele, il cantante, che ha cantato nonostante fosse evidente lo sforzo dovuto alla mezza bronchite che si portava appresso: ma per dirla alla sua maniera, "NON ME NE FREGA UN CAZZO NOI SIAM VENUTI A SUONARE LO STESSO PER DISPENSARE METAL". E' veramente una macchina sparacazzate sul palco, non ci si può non divertire con lui.
E poi c'era pieno di ragazzini, che da una parte è anche divertente vederli che ti rimbalzano contro mentre crescono sani nel metal. E c'era la mamma fan storica che ha portato il figlio ragazzino con la maglia di killers che però aveva paura venire davanti assieme a noi, e poi l'invasato del locale, un tizio che praticamente vive al Midian, lo trascina con se e lo porta sotto il palco insegnandogli come si fa.
E poi c'era ceffo, che una volta suonava con me, e sua moglie che aspetta un figlio e Gabriele che le fa gli auguri di una nuova vita che nasce nel nome del metallo.
Quasi mi commuovevo :D
Alla fine ci si è divertiti abbastanza da doversi fare una doccia a casa.

Poi oggi ho provato le bacchette nuove...goduriose..così sottili e leggere...quasi mi mettono a disagio da quanto son leggere, ma sono anche così maneggevoli. Brava Zidjan.

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